I Segni del Potere - Stemmi e Araldica dal Palazzo Pretorio di Vicopisano (PI)

1530, Carlo di Tinoro Bellacci

Uno stemma di bellissima esecuzione e molto particolare: in realtà il campo maggiore della lapide è occupato non dal blasone del Vicario, bensì da quello del Papa Clemente VII, ovverosia Giulio di Giuliano dè Medici (il padre era il fratello di Lorenzo il Magnifico, ucciso nella congiura dei Pazzi del 1478). Lo stemma dei Bellacci è posto in basso ed è di dimensioni assai più piccole, in segno di ossequio (e di riconoscenza?) verso un membro di Casa Medici che era asceso al soglio pontificio (il secondo dopo Leone X, al secolo Giovanni dè Medici, figlio del Magnifico) e che era risucito a far tornare la famiglia al Governo di Firenze (agosto 1530). Anche in questo caso il titolo di Commissario è connesso con quel periodo storico turbinoso. Infine è questo l'unico stemma di cui conosciamo alcune notizie precise: fu realizzato da "mastro Maffio lombardo" e pagato 35 lire, come possiamo leggere nelle carte conservate nell'archivio storico di Vicopisano.

"Di verde (o d'azzurro), alla banda d'argento caricata di tre rose di rosso".

Materiale: marmo.
Collocazione: Cortile interno, lato Nord.
Dimensioni : 40x70

1530, Carlo di Tinoro Bellacci

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